Emozioni e fraternità in occasione della visita a Santa Maria del Carmelo

“… manteniamo ferma la professione della fede” (Eb 4,14). E’ stata proprio all’insegna della raccomandazione della lettera agli Ebrei, che si è svolta la visita pastorale del nostro vescovo alla parrocchia di Gretta, S. Maria del Carmelo. Tre giorni intensi, 15-16-17 settembre, ricchi di incontri, confronti, celebrazioni, fraternità, ma anche tante emozioni, che hanno permesso al nostro pastore di conoscere non solo la realtà della parrocchia nel suo insieme e nella varietà delle sue iniziative, ma di poter ascoltare e parlare con le persone in colloqui personali, toccare e vedere da vicino problemi e situazioni di disagio o di sofferenza, ma anche le speranze che si coltivano per una vita del rione di Gretta più vivibile e solidale.

Dicevamo uno snodarsi di incontri che hanno davvero sottoposto il Vescovo ad un tour de force non da poco. Dopo aver incontrato la comunità dei Padri Carmelitani Scalzi che reggono la parrocchia fin dal 1963, ma la loro presenza nel quartiere risale al 1935, il Vescovo ha avuto un confronto con il Consiglio pastorale che ha illustrato la situazione della parrocchia e quanto si sta portando avanti soprattutto nell’evangelizzazione. Infatti un dato è emerso chiaramente: su una popolazione di oltre 5000 abitanti, bassissima è la frequenza alla vita della parrocchia, e questo lo si vede dalla frequenza alla Messa domenicale. Il Vescovo ha potuto conoscere quanto la parrocchia stia facendo su questo fronte, dalla benedizione annuale delle case, alla iniziativa del centro estivo che coinvolge molte famiglie, alla proposta di catechesi e incontri per genitori e adulti. L’incontro con i ragazzi del dopo-cresima, circa una cinquantina, con gli animatori del Grest, una trentina, con i loro padrini e catechisti, è stato forse il momento più bello e vivace. Il vescovo ha ascoltato alcune testimonianze dei ragazzi e ha raccomandato loro l’importanza di questo percorso che li porta ad avere una fede sempre più convita e consapevole.

L’inizio dell’anno scolastico e catechistico ha permesso al Vescovo di celebrare l’Eucarestia per i bambini e ragazzi che frequentano sia le scuole del rione, sia la catechesi in parrocchia. Il tempo molto inclemente ha spaventato molti ragazzi e genitori che non hanno potuto partecipare, ma i genitori presenti con la Corale parrocchiale che anima le liturgie, dopo la Messa, hanno potuto intrattenersi con il Vescovo in un incontro nel quale hanno manifestato i loro problemi soprattutto nel campo educativo e formativo. L’autorevolezza della parola del vescovo ha infuso speranza e conforto.
Una sincera e simpatica sorpresa ha avuto il Vescovo quando, incontrando le signore della S. Vincenzo, ha sentito da loro la mole di lavoro che fanno per aiutare gli indigenti e i poveri non solo della parrocchia ma anche di altre parti: raccolta e smistamento di vestiario, distribuzione di generi alimentari, aiuti economici per bollette, visite ai malati, ecc. Una dimensione, quella caritativa, che in una comunità cristiana non può mancare, anche se non può essere ridotta a “vestire gli ignudi”, ma a far sentire a chi dalla vita è stato “denudato” l’amore e la tenerezza di Dio.

Subito dopo il Vescovo ha visitato alcuni malati nelle loro case, salendo anche ai piani alti senza ascensore e in piccoli appartamenti, rendendosi così conto della realtà di tante famiglie che vivono il problema di anziani e malati, bisognosi di tutto, in situazioni spesso precarie.
L’incontro con le cinque comunità del Cammino neocatecumenale, 130 fratelli circa, ha dato al vescovo l’opportunità di sottolineare con forza che le nostre parrocchie devono mettere al centro della propria azione pastorale la formazione alla fede degli adulti e l’urgenza dell’ evangelizzazione, scelte non più dilazionabili se non si vuole che le nostre comunità cristiane si chiudano in se stesse e lentamente si spengano.

Infine, la domenica è stata per il Vescovo il giorno dell’annuncio e della conferma della fede. Infatti ha rivolto la sua parola a tutte le Messe e celebrato un’eucarestia solenne nella quale ha amministrato la cresima a 11 ragazzi. Davvero si è vissuta in pienezza la realtà della chiesa: ascolto della Parola di Dio, confermata dal Magistero, comunione al corpo di Cristo e appartenenza alla comunità nella carità. Non è mancato un incontro con la comunità dell’Ordine secolare carmelitano che si è sentito rivolgere dal Vescovo l’invito a tener vivo, con i Religiosi, il carisma carmelitano, spiritualità preziosa per la chiesa e per il nostro tempo così bisognoso di Dio, ma che non sempre riesce a trovare la strada che conduce a Lui.

Il Vescovo,visibilmente stanco ma contento, ha ringraziato per l’opportunità che visitando la nostra parrocchia gli è stata offerta di “ vivere con noi” la stessa fede in Gesù Cristo e di confermarci nella fede partendo dall’Eucarestia, fonte e culmine di tutta la vita cristiana (P. Angelo R.).

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