Festeggiando Santa Lucia in modo speciale.

Mercoledì 13 dicembre, festa di Santa Lucia, si è conclusa la visita pastorale del vescovo Giampaolo alla parrocchia di San Bartolomeo Apostolo nel rione di Barcola; visita che non ha coinvolto solo la comunità parrocchiale, ma anche le diverse realtà presenti nel territorio. Sono stati giorni molto intensi, che si sono rivelati per tutti un vero momento di grazia.

La parrocchia di Barcola, dal 2015, è retta da don Antonio Greco, coadiuvato da monsignor Francesco Voncina e da don Francesco Faraci. Per primi il vescovo ha incontrato i più piccoli fra i “barcolani”, ossia i bambini italiani della scuola dell’infanzia gestita dalle Suore orsoline: da parte dei bambini, che hanno realizzato un simpatico cartellone su come loro vedono il vescovo, e da parte di tutto il personale scolastico, l’accoglienza è stata calorosa e festosa. Nella stessa mattinata di venerdì 1° dicembre, primo giorno della visita pastorale, il vescovo ha incontrato anche i bambini sloveni della scuola primaria “Fran Saleški Finžgar”, che lo hanno salutato con il gioioso canto di pace “Evenu shalom”, cantato anche in sloveno. Dopo i più piccoli è stato il momento dei più anziani: il vescovo infatti ha visitato la casa di risposo gestita dalle Suore orsoline, che accoglie circa una ventina di ospiti, e ha fatto visita ad alcuni ammalati nelle loro case.
Un appuntamento particolarmente significativo è stato quello presso il Centro di igiene mentale (CIM), situato in viale Miramare. Dopo la visita guidata alla struttura sanitaria, efficiente e all’avanguardia nella cura delle malattie psichiche, il vescovo Giampaolo si è intrattenuto con gli ospiti del centro e con il personale sanitario, che gli ha riservato un’accoglienza molto cordiale.

La prima giornata di visita si è conclusa con l’assemblea parrocchiale aperta a tutti. In quell’occasione, come anche nell’incontro con la comunità slovena e nelle omelie tenute durante le celebrazioni eucaristiche, il vescovo ha richiamato alcuni ambiti in cui maggiormente i cristiani sono chiamati a impegnarsi: il rafforzamento dell’unità e del senso di appartenenza alla Chiesa, l’impegno missionario, la presenza nella vita sociale e politica, l’attenzione alle nuove generazioni, così difficili da coinvolgere nel tessuto ecclesiale, e la carità.

Molto partecipato è stato anche l’incontro del vescovo Giampaolo con i bambini e i ragazzi che frequentano la catechesi parrocchiale in vista della Prima comunione e della Cresima. All’incontro hanno preso parte anche i genitori, che hanno accolto con favore le propose del vescovo, in particolare quella di costituire anche a Barcola un gruppo famiglie che offra l’opportunità di confrontarsi sulle sfide educative e di crescere sul piano della fede.

Grande risposta ha ottenuto anche l’incontro con i sei circoli nautici della zona, che si sono dati appuntamento presso la sede dei canottieri “Saturnia”, non distante dalla chiesa parrocchiale. Dai volti e dagli interventi si è percepito il grande piacere suscitato dalla visita del vescovo, che si è protratta a lungo, in quella familiarità che gli amici del mare sanno sempre creare. A loro il vescovo ha fatto dono del “Breviario aquileiese”.

Sempre animato dal desiderio di conoscere il territorio, il vescovo ha fatto visita anche al benemerito istituto Rittmeyer, noto in tutta Italia per il sostegno ai non vedenti. L’incontro con gli ospiti e il personale, che si è tenuto proprio il 13 dicembre, festa di Santa Lucia, patrona dei non vedenti, è stato arricchito dalla presentazione storica dell’istituto, dall’illustrazione delle nuove tecnologie e dalla visita ai laboratori.

Momento culminante della visita sono state le celebrazioni eucaristiche in lingua italiana e in lingua slovena, nelle quali il vescovo ha rivolto il suo messaggio conclusivo alla comunità. Le letture della prima domenica di Avvento, incentrate sul tema dell’attesa e della veglia, gli hanno offerto lo spunto per ricordare che come cristiani siamo chiamati ad essere sempre «consapevoli del momento», a guardarci attorno e a interrogarci su quello che facciamo, cercando di interpretare i segni dei tempi. «Essere desti – ci ha detto il vescovo – significa giudicare gli eventi con il pensiero di Dio. Come gli altri cittadini, i cristiani costruiscono una famiglia, lavorano, si impegnano nel sociale e nella politica, viaggiano, praticano gli sport, ecc., ma fanno tutto ciò con un giudizio che viene loro dall’alto».

Nella stessa domenica il vescovo ha anche amministrato la Cresima a nove ragazzi e il battesimo a una bambina, cosicché in un giorno solo sono stati celebrati tutti tre i sacramenti dell’iniziazione cristiana, i segni della fede che rendono discepoli di Cristo e introducono il cristiano alla vita della Chiesa (Battesimo, Cresima ed Eucaristia). Alla piccola Bianca Recidivi, che ha avuto l’onore di essere stata battezzata dal vescovo Giampaolo, ai ragazzi che hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo e a tutta la comunità parrocchiale di Barcola auguriamo che quanto vissuto negli intensissimi giorni della visita pastorale porti abbondanti frutti.

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