Il Vescovo a Valmaura.

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In un pomeriggio in cui bora e freddo imperversavano, giovedì 22 febbraio scorso la comunità della parrocchia della Beata Vergine Addolorata ha accolto con il calore del cuore il Vescovo Giampaolo che ha iniziato la visita pastorale, ricevuto alle porte della chiesa da don Alessandro e da don Sergio.

Tra i canti, i sorrisi, le preghiere e le domande cariche di stupore evangelico dei ragazzini dei corsi di catechismo, con le loro famiglie e le loro catechiste abbiamo vissuto una celebrazione della Parola in cui si è pregato con il vescovo e per il vescovo, con le parole di papa Francesco, che ha dato l’intonazione giusta a questa esperienza.

L’intonazione dell’incontro con gli operatori pastorali che si sono presentati con la testimonianza del servizio generoso che svolgono con le persone in parrocchia, un’unica comunità che parla italiano e sloveno e intende essere “casa del popolo di Dio, posto di creatività, di riferimento, di maternità”, come ha detto papa Francesco (27 luglio 2016 ai vescovi polacchi). L’intonazione di una comunità che collabora con uno spirito di famiglia è proseguita nella conviviale condivisione di una cena a buffet, in cui si è potuto conoscere maggiormente il Vescovo, e nell’incontro con il Consiglio Pastorale e con il Consiglio affari economici.

È stata illustrato al Vescovo il progetto della nuova Casa del Giovane di Giarizzole, che, con la ristrutturazione importante che dovrebbe essere completata entro l’inizio dell’estate, vuol essere con i suoi ospitali spazi interni ed esterni una risorsa aggregativa, sportiva e ricreativa a livello umano e spirituale per tutto il rione di Valmaura, in particolare per i ragazzi. La visita al cantiere di questo centro giovanile, assieme a chi ne ha reso possibile la realizzazione, ha lasciato un’impressione molto positiva per le prosepettive promettenti di questa struttura in una Chiesa che vive tra le case dei suoi figli e delle sue figlie (cf. Evangelii Gaudium 28).

Nella mattinata di venerdì 23 abbiamo camminato col pastore della Chiesa diocesana nel territorio della parrocchia a trovare alcune persone che vivono povertà e disagi di vario tipo, destinatarie dell’attenzione congiunta della Microarea dei Servizi sociali, della parrocchia e dell’Ater. Una bella ed efficace testimonianza di impegno comune a favore di chi fa più fatica.
Il clima prevalente è stato quello dell’accoglienza semplice e familiare, che Mons. Crepaldi ha potuto gustare anche nelle occasioni di caldo ristoro condiviso con preti e parrocchiani.

Il pomeriggio di venerdì è stato dedicato all’Alma Pallacanestro Trieste nell’Alma Arena e alla Unione Sportiva Triestina calcio 1918, presso lo stadio N. Rocco: due incontri di grande cordialità e simpatia con le due realtà sportive più significative presenti sul territorio parrocchiale e che coinvolgono un centinaio di giovani giocatori, decine di allenatori, dirigenti, altri responsabili e alcune migliaia di tifosi appassionatissimi.

La chiamata di tutti alla santità, da porre a fondamento della programmazione pastorale, è stato il tema dell’incontro sulla Quaresima che Mons. Crepaldi ha tenuto in parrocchia nella serata di venerdì 23: “Dobbiamo abituarci a riconoscere la santità anche in tanti cristiani conosciuti nell’ordinarietà e quotidianità della vita. Essi sono spesso persone molto semplici, ma che vivono la fede in Cristo con intensità, amore e disinteresse; che testimoniano la carità anche in situazioni difficili”.
L’aria gelida di sabato 24 pomeriggio non ha impedito al gruppo giovani di innalzare con il vescovo parole e canti di pace nel momento di preghiera e riflessione vissuto alla Risiera di San Sabba, ferita drammatica e profonda nel terreno della nostra storia, perché in Gesù “nostra pace” sia abbattuto ogni muro di inimicizia tra gli uomini (cf. Ef 2,13-14).

Questa visita pastorale ha significato incontrare il cammino dell’Ordine secolare dei Servi di Maria, che hanno plasmato con la loro spiritualità e la loro testimonianza la vita della comunità della Beata Vergine Addolorata, offrendo una risorsa da condividere e diffondere in Diocesi.

Dopo aver predicato a tutte le celebrazioni eucaristiche del mattino e aver incontrato la comunità di lingua slovena, domenica 25 febbraio, nella santa Messa delle ore 11, il vescovo, ha conferito il sacramento della Cresima a 13 ragazzi, cresciuti e maturati nella fede in parrocchia come uno dei più bei frutti della nostra amata periferia. L’unzione dello Spirito data in questa occasione ha lasciato un senso di festa, di gioia nel Signore Gesù che speriamo caratterizzi la continuità della vita cristiana di questi giovani nella nostra comunità, che ha salutato Mons. Giampaolo Crepaldi con quella riconoscenza e quella benevolenza che scaldano il cuore anche quando fuori fa freddo.

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