Inizia la visita pastorale al decanato di Gesù Divino Operaio

Dal 19 al 21 gennaio si è svolta la Visita Pastorale del Vescovo Giampaolo alla nostra parrocchia di Gesù Divino Operaio. Il programma di questi tre giorni è stato intenso, attraverso l’incontro con le realtà presenti e operanti in parrocchia e sul territorio.

La visita si è aperta, in modo gioioso e fresco, con i bambini e ragazzi delle scuole elementari “Foschiatti” e “Rossetti” e la media “Caprin”, che ha ospitato un centinaio di alunni dell’Istituto Comprensivo Valmaura nella sua aula magna. Il dirigente scolastico, dott. Mauro Dellore, ha rivolto un deferente saluto al Vescovo, quale autorità religiosa della nostra città, e monsignor Crepaldi ha spiegato ai bambini il significato della Visita Pastorale. Le insegnanti hanno poi organizzato un momento musicale, in cui i ragazzi si sono cimentati in pezzi per pianoforte, xilofono, ensemble di fisarmoniche e di flauti dolci. Una classe ha illustrato il progetto del “Dado della Pace”, che nasce da un’idea di Chiara Lubich: il dado, gettato a inizio giornata dai bambini, invita di volta in volta ad un atteggiamento di condivisione, accoglienza e amore per il prossimo. Il Vescovo ha risposto poi con simpatia alle numerose domande e curiosità dei bambini, dispensando buoni consigli per il loro futuro.

La visita è proseguita nel pomeriggio nella cappella della parrocchia con gli 80 bambini e ragazzi del catechismo e i loro genitori. Ai bambini il Vescovo Giampaolo ha ricordato l’importanza dei sacramenti e della preparazione fatta con costanza e serietà; ai genitori ha chiesto l’impegno per un’alleanza educativa, perché – ha spiegato – «I bambini non ascoltano le parole del Vescovo, e nemmeno del parroco, bensì ascoltano prima di tutto le vostre… a voi credono! Siate voi i primi testimoni della fede per i vostri ragazzi, e – perché no? – in quella piccola chiesa domestica che è la famiglia i genitori benedicano i figli e preghino con loro: questo vale ben più del catechismo!»

Approfittando del clima mite del pomeriggio, il Vescovo, accompagnato dal parroco don Christian, dal viceparroco don Davide e dal segretario della visita don Andrea Mosca, ha proseguito a piedi per le strade del rione per visitare nelle loro case ammalati e anziani: ha ascoltato le loro storie di sofferenza e tuttavia di grande fiducia nel Signore e li ha ringraziati per il ministero della preghiera, svolto anche per coloro che non hanno tempo di farlo. La prima giornata si è conclusa con la Messa e la cena nella Comunità delle Suore di Carità dell’Assunzione, che vivono e operano a Giarizzole: lì ha potuto conoscere il servizio che queste consacrate fanno verso i malati, i poveri e i bambini.

Sabato mattina il Vescovo Giampaolo ha incontrato gli operatori della carità, un folto gruppo di signore, che potremmo definire “le colonne della comunità” di Gesù Divino Operaio: alcune di esse, infatti, hanno visto nascere la chiesa stessa e ogni giorno vivono la parrocchia con molteplici attività, che però partono innanzitutto dalla partecipazione quotidiana all’Eucarestia. Esse si occupano della raccolta e distribuzione del vestiario, della pulizia della chiesa, della composizione dei fiori, sempre molto curati, e della distribuzione delle borse di generi alimentari, che vengono portate a volte anche a domicilio: in questo modo si tocca con mano la situazione di precarietà e povertà. Alcune di esse organizzano il mercatino di Natale e ogni due settimane coinvolgono persone sole o anziane nella tombola pomeridiana. A queste persone monsignor Crepaldi ha rivolto un grande ringraziamento e incoraggiamento, perché la fede di una comunità va accompagnata dalle opere di misericordia e carità. Un compito urgente è quello di individuare nuove forze disponibili ad aiutare queste generose signore.

Nel pomeriggio del sabato è stata la volta del gruppo dei catechisti, i quali hanno espresso da un lato la gioia di trasmettere la fede alle nuove generazioni, dall’altro hanno evidenziato con franchezza la difficoltà di avere di fronte bambini con famiglie spesso “allargate” o disgregate. Il Vescovo, da parte sua positivamente meravigliato dall’alto numero di ragazzi seguiti, ha spronato i catechisti a puntare sul gruppo del dopo-cresima, per portare freschezza alla comunità e li ha invitati a incontrarsi come gruppo dei catechisti per avere momenti di formazione e preghiera. In serata ha incontrato il Consiglio Affari Economici, i tesserati dell’Azione Cattolica parrocchiale e i collaboratori che animano i vari aspetti della vita parrocchiale (dalla liturgia fino alla festa campestre). Dopo aver ascoltato queste pietre vive della comunità, li ha ringraziati per il loro servizio e li ha incoraggiati con queste parole: «La visita pastorale è un’esperienza importante di crescita, sia per il vescovo che per la gente. La prima cosa da coltivare è la qualità della nostra vita spirituale e il rapporto con i sacramenti e la Parola di Dio: solo allora il fare diventa facile e fecondo, non si cade nella accidia spirituale e nelle lamentazioni. È importante trovarsi assieme come collaboratori facendo sì che il servizio degli uni non sia scollegato con quello degli altri e si possano portare all’attenzione di tutti i problemi da risolvere, per farlo insieme».

Sabato sera e domenica ha assistito alle celebrazioni eucaristiche, presiedute dal parroco don Christian, da don Carlo Boschin e don Davide Chersicla, e ha presieduto la Messa principale, dove ha ricevuto l’abbraccio della comunità cristiana. «L’Eucaristia con la quale si conclude la mia visita pastorale – ha ricordato nell’omelia –, è il punto da cui la comunità deve partire per vivere la fede, che nasce dall’ascolto della Parola di Dio e che poi essa testimonia con la carità e l’attenzione all’altro!»

La comunità parrocchiale

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