Introduzione al terzo anno Sinodale

Ringrazio per l’opportunità concessami di presentare al Consiglio Pastorale Diocesano e quindi a tutta la Diocesi il terzo anno del cammino sinodale, in qualità di segreterio aggiunto del quinto Sinodo Diocesano.

Prima di entrare nel dettaglio del III anno, vale la pena di ricordare brevemente il cammino svolto. Le tematiche principali del Sinodo sono contenute in nuce già nella lettera dell’Arcivescovo “Essere lettera di Cristo a Trieste”, specialmente quelli del terzo anno. Ma è con il documento “Il Sinodo della Fede” e con i due anni di preparazione dedicati alla Parola e all’Eucaristia che il Sinodo inizia ufficialmente il suo cammino. I lavori si concentrano sugli argomenti contenuti nei Lineamenta, un documento ad uso interno dei sinodali che fornisce brevemente anche lo spirito e le motivazioni di fondo dello stesso, ricordate significativamente nel brano della Lettera ai Colossesi che vediamo nei roll-up presenti in ogni parrocchia “.. purché restiate fondati e saldi nella fede”.
Vale la pena di ricordare brevemente anche gli organi del Sinodo, innanzitutto l’assemblea sinodale, chiamata ad elaborare e votare i documenti sinodali, formata dal Vescovo, dai suoi vicari, da tutti i parroci della Diocesi e da due o tre persone(a seconda della popolazione) per ogni parrocchia e dai rappresentanti dei sacerdoti, dei religiosi, delle religiose, dei diaconi, degli insegnanti di religione e del Consiglio Pastorale. I testi Sinodali sono elaborati dalle quindici commissioni, una per ciascun tema, formate dagli stessi sinodali. Una significativa novità del nostro Sinodo, in cui le commissioni sono formate dai membri del Sinodo e non da esperti esterni. Le commissioni sono incaricate di preparare le bozze dei documenti in discussione e di fornirle alla Presidenza del Sinodo, altro organo dello stesso, che ha il compito di presentare alla votazione dell’Assemblea i documenti. La presidenza è composta dal Vescovo, dai suoi vicari, dal segretario e dal segretario aggiunto e da altri cinque-sei membri sacerdoti, religiosi e laici. I Sinodali sono quindi chiamati ad esprimere brevemente il loro parere e a votarli, proposizione per proposizione, secondo il metodo tradizionale (Placet, Non Placet, Placet Juxta Modum) per indicare approvazione, disapprovazione o proposta di modifica. Alcuni dei documenti dei primi due anni sono già stati approvati dall’Assemblea Sinodale. Essi non sono ancora ufficialmente disponibili alla Diocesi, in quanto al termine dell’anno in corso l’Assemblea dovrà esprimere il suo parere globale su ogni singolo documento, alla luce di tutto il cammino. Dopo l’approvazione i documenti andranno inviati alla S.Sede per l’approvazione canonica. Il Vescovo intenderebbe completare i lavori Sinodali entro il 2015.
Vale la pena di ricordare brevemente quanto già discusso nei primi due anni, dedicati alla Fede Annunciata e alla Fede Celebrata.
Nel primo anno la centralità della Parola Dio con la richiesta di offrire occasioni per una lettura pregata della Scrittura e con la preghiera nelle parrocchie della Liturgia delle Ore; i rapporti tra parrocchia e catechesi, con l’affermazione della centralità della prima per l’iniziazione alla fede e con la richiesta della formazione di gruppi di animazione della carità in ogni parrocchia, come espressione vera dell’attenzione caritativa di ogni parrocchia; il ministero del catechista parrocchiale, con l’esigenza della formazione di un collegio degli stessi come attenzione di tutta la comunità all’educazione delle nuove generazioni e con le indicazioni per la scelta e la formazione dei catechisti ed infine con l’urgenza della nuova evangelizzazione da realizzare di nuovo a partire dalla parrocchia ma con la necessità di raggiungere, anche grazie ai carismi di associazioni e movimenti, i vari ambienti ed ambiti di vita non raggiunti dalla pastorale ordinaria.
Nel secondo anno sono già stati discussi tre dei sei documenti previsti, quello sui sacerdoti, dove è sottolineato in modo particolare il rapporto degli stessi con il Vescovo, con tutto il presbiterio diocesano e con i laici, quello sui diaconi permanenti, con la necessità di far conoscere maggiormente questa vocazione dedita alla carità e all’annuncio, e quello sugli strumenti di formazione liturgica, con la richiesta di formare anche qui un gruppo di persone dediti all’animazione delle celebrazioni liturgiche parrocchiali e alla loro formazione.
Rimangono ancora da votare e discutere tre documenti del secondo anno, quello sulla preghiera personale e familiare, quello sul direttorio liturgico per la celebrazione dei sacramenti e quello sull’Iniziazione cristiana, la cui commissione ha svolto un lavoro importante di ricognizione nei diversi decanati per quanto riguarda esperienze e problematiche. Questi temi andranno in votazione entro il mese di gennaio 2015.
Sono attualmente in mano alle commissioni sinodali le tematiche del terzo anno del Sinodo della Fede, dedicato alla “Fede Testimoniata”. Quest’ultimo anno sarà destinato principalmente alla vita dei laici nel mondo, chiamati ad edificare il mondo in Cristo, ad impegnarsi nelle realtà terrene con il cuore colmo dell’amore per il Signore. Famiglia, vita e sessualità, argomenti delicati specie nell’attuale temperie culturale; emergenza educativa e rapporti tra le generazioni, cruciali per l’attuale trasmissione della fede; mondo del lavoro ed economia, significativamente inserita in un Sinodo sulla fede; dialogo con la cultura e con la scienza, importante a Trieste città della Scienza e con l’attenzione al riduzionismo, tratto caratteristico dell’attuale cultura, come indicato dal Vescovo, sin dalla sua prima omelia, nel giorno dell’entrata in Diocesi, ed infine formazione all’impegno socio-politico, con la sottolineatura dell’aspetto formativo più che dell’impegno diretto la cui responsabilità spetta propriamente ai laici.
Una nota conclusiva, il lavoro ha impegnato i sinodali per tre anni, ed è comune anche ad altre diocesi, un certo calo “fisiologico” dei partecipanti. Non bisogna però rassegnarsi in quanto partecipare ad un Sinodo è una occasione storica per la nostra Chiesa. I Sinodali sono chiamati ad esprimersi per delineare il cammino futuro della Chiesa Diocesana. Dalle deliberazioni Sinodali il Vescovo trarrà infatti le indicazioni per la Visita Pastorale che inizierà al termine dello stesso. Sarà importante quindi rimotivare i sinodali delle parrocchie ad una partecipazione attiva.
Come per un’escursione in montagna la visione complessiva si avrà solo in cima, così per il Sinodo i passi iniziali possono avvenire in mezzo ad arbusti o nell’ombra di una foresta. Non è opportuno fermarsi per via ma semmai voltarsi nel cammino per vedere il gran percorso svolto. Solo in cima apprezzermo l’orizzonte raggiunto insieme!

Francesco Longo, segretario generale aggiunto.

via Cavana, 16 - 34124 Trieste - tel. 040 318 5411 - e-mail diocesi@diocesi.trieste.it - c.f./p.iva 90034770322 - Cookie policy