Visita Pastorale a San Giovanni Bosco

In che modo si poteva iniziare la visita pastorale alla Parrocchia San Giovanni Bosco del nostro Arcivescovo Giampaolo Crepaldi, se non nel nome del Signore? E così è stato, giovedì 23 marzo è iniziato lo sguardo attento del Vescovo alla nostra realtà con la celebrazione della Santa Messa.
Come più volte durante tutta la visita il Vescovo ci ricorderà che solo da questo Sacramento dell’amore, infatti, scaturisce ogni autentico cammino di fede, di comunione e di testimonianza.

Dopo aver condiviso la cena e aver avuto la possibilità di un primo incontro fraterno con la comunità dei sacerdoti salesiani che nei giorni a seguire si ripeterà molto volentieri per entrambe le parti, don Marek Slawomir Antosik – parroco, accompagna mons. Giampaolo e il segretario della visita pastorale, don Andrea Mosca, alla realtà delle “coppie in cammino”. Un gruppo formato da coppie di fidanzati e di giovani sposi che hanno deciso di camminare assieme per condividere fatiche e gioie che incontrano nel sentiero della loro vita di coppia.

Venerdì mattina sempre accompagnato dal nostro parroco/direttore, che farà loro da guida per tutta la durata della visita, vanno a scoprire l’Opera Maria Ausiliatrice (O.M.A.). Ad accoglierli una sorridente suor Maria Lucia Piva, direttrice di tutta l’opera e pronta alle presentazione di questo grande meccanismo a servizio dei giovani, vero segno della nostra spiritualità salesiana. Iniziando con la presentazione del personale, (ricordando che: “Un insegnante colpisce per l’eternità; non si può mai dire dove la sua influenza si ferma”), per poi passare all’incontro in palestra coi ragazzi dei corsi professionali e ai bambini della scuola materna. Accolti dal CIOFS in palestra dal loro canto e dopo la coraggiosa presentazione da parte di due studenti… “E’ la nostra casa, anche se spesso facciamo impazzire i nostri insegnanti, non ci sentiamo solo un numero, ma delle persone con dei talenti. Gli insegnanti si interessano di noi, ci aiutano a superare le difficoltà e ci accompagnano nel nostro percorso…” Il Mons. Crepaldi interagisce interessandosi del loro futuro, ma il tempo è tiranno e nonostante la gioia di aver incontrato tanti giovani, l’intensa tabella di marcia costringe ai saluti finali.

Si lascia una realtà di giovani per incontrarne un’altra. Subito dopo si avviano verso la scuola media Antonio Bergamas e qui ad attenderli il dirigente scolastico Sergio Cimarosti, il quale illustra tutte le iniziative che si svolgono nell’istituto, oltre al normale servizio scolastico per 240 ragazzi della zona:
– corsi d’italiano per adulti;
– con la Comunità di San Martino al campo seguono i ragazzi che hanno abbandonato le medie per rimotivarli allo studio;
– il progetto con la cooperativa La Quercia (“Tutti per uno e uno per tutti”);
– la collaborazione col CIOFS;
– l’importanza della collaborazione con i genitori;
– la cooperativa “Era Ora”.

In aula magna incontrano i ragazzi della cooperativa con i quali il Vescovo si diverte a rispondere alle loro curiose domande. Un veloce giro per la scuola per ammirare i murales creati dagli studenti stessi e subito via verso la scuola materna e asilo nido dell’Opera di san Giuseppe. Monsignor Giampaolo si siede in mezzo ai bambini che lo accolgono con un canto e gli donano un album creato con i loro disegni. Su ogni disegno c’è il Vescovo rappresentato come se lo immaginano: pesca, passeggia… Il Vescovo sfoglia attentamente tutto l’album e ringrazia ogni singolo bambino per il dono ricevuto e ricambia con la consegna delle caramelle.
La prima mattina di visite è finita. Nello sguardo del nostro Pastore si nota un po’ di stanchezza, ma soprattutto un’immensa gioia per l’incontro con tanta gioventù, e non è di certo finisce qui… la nostra spiritualità lo porterà all’incontro con molti altri giovani.

Nel primo pomeriggio don Marek accompagna il Monsignore alla caserma dei Vigili del Fuoco, ad attenderli la Comandante Dott.ssa Natalia Restuccia assieme a tutti i vigili di turno che hanno preparato un video di presentazione. Il Vescovo durante l’incontro parla coi vigili del fuoco e li ringrazia di tutto cuore per il duro e preziosissimo lavoro che svolgono, si interessa poi delle condizioni e delle difficoltà del loro impiego. Consegnando loro il quadro di Maria Ausiliatrice ne spiega il significato protettivo che don Bosco le attribuiva, con l’augurio che anche loro ricerchino e trovino nell’Ausiliatrice lo stesso sostegno e protezione. La benedizione d’obbligo ai mezzi e al personale e poi via verso un’altra tappa molto importante nel nostro territorio: l’ospedale infantile Burlo Garofolo.

Dopo l’incontro col direttore della struttura ospedaliera, dott. Gianluigi Scannapieco, che verrà omaggiato con un’ immagine di Maria Ausiliatrice e un rosario, segue un significativo momento di preghiera presso la cappellina dell’ospedale sul tema: “Lasciate che i bambini vengano a me” (Mc 10, 13-16).
Il momento più atteso arriva dopo aver conosciuto gran parte dell’equipe ospedaliero, l’incontro con i “piccoli” malati, il nostro Arcivescovo gira per tutti i reparti, parla con loro, prega con loro e prima di andarsene impartisce loro la benedizione, un momento molto bello e commovente che dura più tempo di quello previsto dal programma.

I posti e le persone da visitare però sono ancora molti e così la visita pastorale continua e i prossimi fortunati sono i bambini del catechismo coi loro genitori. Mentre passa per il cortile dell’oratorio incontra i “piccolissimi” giocatori della Triestina che appena finito il loro allenamento nel nuovo manto erboso dei salesiani, approfittano per scambiare qualche battuta e fare una foto assieme.
Gli ultimi due incontri sicuramente erano di carattere molto cordiale e gioioso e Mons. Crepaldi ha avuto modo di rilassarsi e rasserenarsi con le domande innocenti e divertenti poste dai bambini per poi condividerle durante la cena con tutta la Comunità dei SDB.

La giornata volge ormai al termine ma ancora un appuntamento attende don Giampaolo: riuniti nella chiesa dell’oratorio per motivi di spazio, trova il Consiglio Pastorale Parrocchiale, degli Affari Economici e quello dell’Oratorio con i rappresentanti delle varie associazioni e gruppi della realtà salesiana.
Riassumere in poche righe tutto quello che è stato riportato durante la presentazione sarebbe un’impresa titanica, basti pensare alle molteplici attività che si svolgono all’interno e attorno all’oratorio. Dalla banda (ormai in vita da quasi centoventi anni) alla compagnia teatrale, dalla catechesi ai vari gruppi di spiritualità salesiana per ogni tipo ed età, dagli sport all’oratorio di base, dalla Caritas parrocchiale al gruppo missionario… in un territorio parrocchiale che conta quasi diecimila anime non è nemmeno possibile elencarli tutti.

Alla fine delle presentazioni prende la parola l’ospite d’onore e nonostante la stanchezza della faticosa giornata la gioia dell’incontro gli dà la forza per lasciare qualche parola di aiuto ed incoraggiamento coronata da un Padre nostro.
Più volte infatti Padre Crepaldi, nei vari incontri, ha espresso l’importanza della comunità, di restare uniti, di non aumentare le maldicenze, di lasciare il cuore libero, puro e aperto all’incontro, cosa che può succedere solo con l’aiuto di Dio; col suo incontro nell’Eucaristia.

Un nuovo giorno nasce e nuove incontri attendono la nostra Guida. Sabato mattina è il turno delle visite ai malati della parrocchia, Mons. Crepaldi entra nelle loro abitazioni, li ascolta, li conforta, prega assieme a loro e dopo la benedizione consegna loro un quadretto con l’immagine della Sacra Famiglia e un rosario con la richiesta che la prima Ave Maria sia per l’Arcivescovo.
Al primo pomeriggio è il turno degli Amici Domenico Savio, che attendono nel sagrato l’arrivo del Vescovo il quale li segue durante il gioco e poi li ascolta per capire chi sono e cosa fanno, qual è il senso del fazzolettone che portano al collo e che significato ha la promessa che ognuno di loro fa per entrare a far parte di questo gruppo. Dopo essere stato ben istruito, lo omaggiano col fazzolettone d’appartenenza affinché entri a pieno titolo come loro “Amico”. Il Vescovo ADS scopre il loro cammino e soprattutto il significato di essere “Giovane per i giovani”.
Subito dopo lo troviamo nel famoso cerchio scout, per l’occasione presenti tutti, lupetti, reparto, noviziato e clan con i loro capi e assistenti ecclesiastici.
Si ferma un po’ più a lungo con clan e noviziato, parlando a proposito del “rispetto del creato”. Il Vescovo sottolinea l’importanza dell’attenzione e del rispetto verso la natura e invita i ragazzi a vivere attenti anche all’“inquinamento dell’anima” per una buona vita interiore e spirituale.

Prima della celebrazione Eucaristica vespertina animata sempre dagli scout, visita la palestra dove “gioca” a basket assieme alle due squadre che in quel momento si preparavano ad una partita.
E’ arrivato così l’ultimo giorno di questa straordinaria visita che il Padre Crepaldi; appellativo più volte usato dal nostro Parroco nei confronti del Monsignore, proprio a sottolineare che spetta a lui la guida come un buon padre di famiglia fa coi propri figli, e si ha così la possibilità di salutarlo partecipando a una qualsiasi S. Messa di questa domenica da lui presenziata nella nostra chiesa.
Con grande gioia abbiamo sentito dire spesso dal Vescovo che tra noi stava bene, gli piaceva il clima, si sentiva accolto… siamo certi che quelle parole non erano solo semplici frasi di circostanza, e ne siamo sicuri perché sono le stesse sensazioni provate da noi. L’esperienza è stata molto costruttiva e l’umanità e la vicinanza del nostro Arcivescovo-Padre è stata palpabile per tutta la durata del suo soggiorno nella nostra opera. Grazie di cuore caro Padre e come direbbe il nostro Papa Francesco: “Mi casa es tu casa”… torna presto.

Romina Milanese

via Cavana, 16 - 34124 Trieste - tel. 040 318 5411 - e-mail diocesi@diocesi.trieste.it - c.f./p.iva 90034770322 - Cookie policy